lunedì 9 novembre 2009

LA MIA PRIMA 30 KM

Qualche giorno fa mi telefona Regina e mi dice: sai Ivana, AnneMarie avrebbe bisogno di fare un lungo in vista della maratona di Firenze cosi’ pensavamo di andare al lago domenica. Io ci penso un attimo poi le dico: ma perche’ non andate a fare il lungo inserito nell’Ultramaratona degli Etruschi? Andrea l’ha fatta due anni fa e ne e’ rimasto molto entusiasta… Ovviamente la correra’ anche lui… Ecco fatto, senza rendermene nemmeno conto sabato mattina, ore 10, mi ritrovo alla partenza di Tuscania, insieme ai 100 chilometristi, io che non ho mai corso nemmeno una maratona! Che quest’anno al massimo ho fatto 18 km all’eco trail del Chianti… Coraggiosa? Incosciente? Boh, sicuramente partita senza troppe aspettative… Ovviamente Andrea parte e so che non lo rivedro’ se non all’arrivo… Noi donzelle si parte tranquille e dopo il giro panoramico della citta’ di Tuscania ci si immerge nella campagna dove il percorso si snoda tra saliscendi piacevoli e talvolta piu’ impegnativi… Il gruppo si allunga e noi rimaniamo insieme a un paio di centochilometristi che accompagnamo fino al 26esimo km dove lo nostre strade si divideranno… I chilometri passano velocemente; il fatto che vengano segnalati ogni 5 li fa sembrare piu’ corti… I primi 15 li corro senza particolari problemi poi, complice il pensiero che ero arrivata al mio limite mai valicato nel passato recente comincio ad accusare un po’ di stanchezza… Rallento in salita perdendo un po’ contatto con le altre ma recupero abbastanza agevolmente in discesa e non so nemmeno io come mi ritrovo ad allungare in discesa staccando leggermente le mie compagne di corsa. Il panorama e’ fantastico; da li’ si vede il mare e all’orizzonte delle isole… Aspetto con ansia il cartello del 25esimo km, si svolta a sinistra e in lontananza vedo Andrea venirmi incontro con un sorriso sopreso e per me molto rassicurante. Gli chiedo come mai questo sorriso e mi confessa che non se l’aspettava di incontrarmi cosi’ presto… Cavolo, ma allora sono stata brava penso tra me e me… J Purtroppo il dolore ai polpacci ormai mi impedisce quasi di correre e allora gli ultimi due km li cammino e corro finche’ da lontano sento qualcuno che mi incita… Sono Rita, Elmes, Alessia, Filippo e Mariagrazia e capisco che ormai e’ fatta… A proposito, grazie! Fa sempre piacere un po’ d’incitamento… Arrivo con le gambe doloranti ma come posso non essere soddisfatta, e’ stata la mia prima 30 chilometri!

venerdì 18 settembre 2009

12 x 1 ORA: UNA SODDISFAZIONE INASPETTATA

Il nostro presidente apriva il suo racconto dicendo che l'ora in pista non regala niente e io voglio riprendere proprio da li'...
Sabato mattina ho affrontato questa ennesima prova senza molta convinzione. E' da poco che con Andrea ci si allena con un certo criterio e pensavo fosse ancora troppo presto per mettermi alla prova ma serviva la mia presenza; una squadra tutta femminile mi era sembrata subito un'ottima idea...
Alle 10 partiva la mia frazione e fortunatamente la temperatura non era eccessivamente alta.
In base al risultato della mia ultima gara e alle sensazioni percepite nella settimana precedente, Andrea mi aveva consigliato di non esagerare e di mantenermi intorno ai 2' 30" a giro; non avrei fatto il mio record in pista ma avrei terminato la mia prova senza "morire".
Con 5 minuti di ritardo ecco lo sparo. Devo partire piano mi dico, non mi devo lasciar condizionare; gli altri sono piu' veloci e un'ora e' lunga per me....
Primo giro, guardo il display del tempo e mi rendo conto che sto andando troppo veloce... Rallento... Passo al secondo giro ed e' ancora troppo veloce...
Decido di correre a sensazione e ad ogni giro controllo il tempo; sono abbastanza regolare e decisamente sotto il tempo stimato. Vabbe', continuo cosi' finche' ce la faccio, poi rallentero'. Ho un leggero cedimento verso meta' gara, piu' mentale che fisico direi, ma sento l'incitamento che arriva da fuori pista: sono Regina e Antonietta che correranno le frazioni successive; ci sono Teresa e Gabriele che hanno gia' corso; Andrea, che correra' l'ultima frazione; c'e' Giampiero che fa le foto e Claudio che dal gazebo degli amici bancari si fa sentire...




Manca poco ma gli ultimi minuti sembrano non passare mai. La stanchezza comincia a farsi sentire e finalmente ricevo il testimone. Ci sono, e' quasi finita. Lo speaker annuncia l'ultimo minuto. Andrea mi urla che posso farcela a finire un altro giro ma a me sembra impossibile. Tiro fuori le ultime energie e al countdown quasi terminato mi ritrovo a tagliare il traguardo. 25 giri e un metro. Sono stremata.

Non sara' record del mondo ma questa pista mi ha regalato una soddisfazione inaspettata. Un metro che per me fa la differenza. Un metro che mi sprona a continuare a cercare altre soddisfazioni in assoluto piccole ma per me molto grandi.
La giornata e' continuata a Caracalla dove abbiamo fatto il tifo un po' per tutti, ritrovato tanti amici, fatto foto e perche' no, gustato gli ottimi piatti tipici messi a disposizione dell'organizzazione.
La staffetta si e' conclusa con Andrea in pista; l'ho visto molto bene da subito e forse avrebbe potuto dare di piu' ma dopo uno stop di sei mesi e' stato molto saggio da parte sua non voler strafare anche in vista del nostro impegno del giorno successivo nella 10k di Ostia.


venerdì 4 settembre 2009

TORNARE A CORRERE

Ciao a tutti. Ci eravamo salutati a Febbraio, dopo la mezza di Fiumicino (dove mi sono quasi frantumato le costole), ma soprattutto nella bella esperienza del ristoro orange della Roma-Ostia. La domanda più ricorrente era, quando torni? Quando ci rivediamo? La risposta era sempre la stessa, non so! Ipotizzavo soltanto un eventuale rientro a fine settembre.
Dove sono stato? Beh, è troppo lunga da raccontare, ma per lavoro ho passato gli ultimi cinque mesi in mare tra la Somalia, Gibuti, le Isole Comore, passando per il Kenia. Posto bellissimo quest'ultimo, patria di molti runners e posto dove la gente nonostante non se la passi molto bene ha sempre il sorriso sulle labbra. Ho capito, adesso, come mai siano così forti come corridori, gli spazi sono immensi e loro camminano sempre. Arrivano in città attraversando il fiume con un ferry boat e poi iniziano a camminare.


Durante questo lungo periodo purtroppo non ho potuto correre, ma ne ho approfittato per riprendermi da qualche infortunio di inizio anno e se qualcuno mi avesse detto che ad agosto avrei partecipato di nuovo ad una gara, l'avrei preso per pazzo. Ed invece, non solo sono tornato in anticipo dal mio impegno di lavoro (lasciando i colleghi, che saluto, ancora in pieno oceano indiano), ma con Ivana siamo riusciti a fare anche una bellissima e divertentissima vacanza, durante la quale abbiamo partecipato ad una corsa di 10km insieme a seimila persone!!!!
Siamo stati a Berlino, città splendida, in cui si stavano svolgendo i 12° Campionati del Mondo di Atletica Leggera. E' incredibile come le città durante questi eventi si trasformino in meglio (non che Berlino ne avesse bisogno) coinvolgendo inevitabilmente tutti.


Era bello infatti nel tardo pomeriggio seguire le gare nel KulturStadion, un villaggio di stand allestito immediatamente sotto la Porta di Brandeburgo.


Questa era anche la zona dove si svolgevano le gare su strada e dove quindi, abbiamo seguito le due maratone (maschile e femminile)


e con un pizzico di delusione (immaginate per lui!) abbiamo seguito la non fortunata gara dell'unico italiano su cui venivano riposte le speranze di medaglia, Alex Schwarzer.

Medaglia che invece io ed Ivana abbiamo ricevuto al termine della Champions Run, una gara di 10km organizzata sempre dal comitato organizzatore dei campionati del mondo. La gara si chiamava in questo modo perchè aveva lo stesso percorso che i maratoneti percorrevano per quattro volte.
E' stato molto divertente oltre che faticoso partecipare a questa gara, non ero più allenato e ad ogni piccola salita il fiato iniziava a mancare, ma fortunatamente il fiume di runners e gli spettatori lungo tutto il percorso ti spingevano verso l'arrivo sotto la porta di Brandeburgo. Tutto molto bello, e sono stato contento per tornare a correre.

martedì 26 maggio 2009

DEEJAY TEN ROMANA

Quella di domenica e' stata la prima edizione della DJTen romana e in assoluto la mia prima Dj Ten senza Andrea.
La prima e' stata quella del 2005, anno in cui Linus, supportato dal professor Gabriele Rosa la ideo' quasi per scherzo. Da allora ogni anno e' cresciuta sia a livello organizzativo che come numero di iscritti. Per farvi capire, nella prima edizione milanese gli arrivati furono 1374, per salire l'anno successivo a 1930, a 2473 nel 2007 e 3358 nell'ultima edizione… E questi sono solo i numeri relativi alla 10 km competitiva perche' la DJ Five ha fatto numeri molto piu' elevati...
Io ricordo ancora la mia prima edizione, nel 2005 appunto; era la prima volta che partecipavo ad una gara. Tante emozioni, tante paure ma anche tanto entusiasmo... All'arrivo mi sentivo quasi un'eroe, per avercela fatta, e mi ero ripromessa che l'anno successivo avrei fatto il salto di qualita' e sarei passata alla dj10 e cosi' e' stato...
Quella e' stata solo la prima di una lunga serie di gare… ed e' questo lo scopo principale di questa manifestazione, un tentativo di avvicinare tante piu' persone possibili alla corsa, con la scusa della condivisione di un'altra passione, quella per Radio Deejay e i personaggi che vi gravitano attorno…
Credo che domenica l'obiettivo sia stato raggiunto e sono straconvinta che questo diventera' un appuntamento fisso di ogni anno. Ho sentito tanto entusiasmo, tanti commenti favorevoli; per gli scettici, consiglio di leggere i tanti commenti al post che Linus ha scritto a riguardo.
La mia e' stata una gara senza infamia ne' lode, ma dato il momento, il caldo e la scarsa motivazione direi che non posso che esserne soddisfatta... Il percorso, piuttosto impegnativo ma sempre piacevole... Non smettero' mai di elogiare le bellezze di Roma e il piacere di correrci senza l'assillo del traffico. E che dire della grande emozione nel sentirsi incitare dai tanti turisti incontrati lungo il percorso.
Devo assolutamente ringraziare i due ragazzi che mi hanno fatto da angeli custodi da prima della partenza, riscaldamento incluso, fin dopo l'arrivo... La corsa serve anche a quello, ovvero a creare nuove amicizie che altrimenti sarebbe improbabile fare...
Che altro dire... Appuntamento alla prossima DJ Ten romana e stavolta Andrea sara' al mio fianco perche' so che se non fosse stato impegnato sarebbe stato li' con me anche domenica...


lunedì 18 maggio 2009

APPUNTAMENTI AI QUALI NON POSSO MANCARE


Ci sono cose che mi sento di dover fare e appuntamenti ai quali non posso mancare; la Race for the Cure e' uno di questi.
Si tratta di una manifestazione organizzata dalla Komen Italia, una organizzazione no-profit basata sul volontariato per raccogliere fondi a favore di progetti per la lotta ai tumori al seno e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione.
È una manifestazione unica, che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni ed impegno sociale.
Eravamo veramente tanti, chi ha corso e chi ne ha approfittato per fare una bella passeggiata nel centro di Roma. Che citta' incredibile! Io non mi sono ancora abituata a tanta bellezza; in ogni angolo un pezzo di storia...
Ma e' impossibile non lasciarsi toccare detro vedendo tutte quelle donne in rosa. Da un lato sono l'immagine della speranza, del poter dire che ce la si puo' fare ma dall'altro la verita' e' che sono ancora troppe le donne che si ammalano di tumore al seno... Ogni anno la partecipazione della gente aumenta, sintomo che chi piu' da vicino chi meno, tante sono le persone che vengono toccate da questo male.
Certo e' che l'entusiasmo che dimostrano queste persone che ne sono uscite non puo' essere che un incentivo a continuare a organizzare queste manifestazioni.
Io, dal canto mio, continuero' ad esserci, nella speranza che un giorno non ci sara' piu' bisogno di eventi come questo...

giovedì 9 aprile 2009

BUONA PASQUA

BUONA PASQUA A TUTTI!!!

lunedì 6 aprile 2009

E' STATO TUTTO PERFETTO

Ore 9,30 in punto senza che nemmeno ce ne accorgessimo parte la gara con uno spettacolare lancio di coriandoli...
Si parte con tranquillita', la gente e' tanta e si respira tanto entusiasmo… Non appena si imbocca l'Appia Antica, ci si rende conto che non sara' proprio una passeggiata.
Una corsa nella storia, ma di grande impegno tecnico. L’Appia Antica è ondulata, presenta parecchi metri complessivi di autentico lastricato romano e un tracciato che, nella seconda metà, si infila per qualche chilometro sugli sterrati del parco della Caffarella.
La fatica si fa sentire ma lo spettacolo che ci circonda rende tutto piacevolmente sopportabile… E senza nemmeno accorgermene mi ritrovo a percorrere l'ultimo chilometro, quello che di solito mi sembra non finire mai… Sento l'incitamento di qualcuno che e' gia' arrivato e allora tiro fuori le ultime energie per l'ultimo sforzo prima del traguardo.
Questa e' stata una domenica diversa dalle altre... Niente gazebo, niente bacheca, niente presidente ne' segretaria e soprattutto niente Andrea... Ma la cosa piu' importante non e' mancata ovvero l'entusiasmo... Cosi' non ci siamo fatti mancare niente, nemmeno un mini rito Maori coordinato come sempre dall'incredibile Mario Maori (per l'appunto)...
E' stato tutto perfetto e questo era' cio' di cui avevo bisogno; passare qualche ora con un gruppo di amici che mi ricordassero l'importanza di condividere una sana passione...

Devo ringraziare per il suo aiuto Antonietta, senza la quale non avrei potuto dare questo titolo al post...